03 Febbraio 2023
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HVAC: Quali filtri intercettano il Sars-Cov-2?

20-01-2021 15:37 - Air conditioning (HVAC)

Il virus Sars-Cov-2 che da origine al Covid19 è molto piccolo, circa 0,16 micron di diametro, ed è contenuto all'interno di goccioline respiratorie chiamate "droplets."

Gli studi indicano che tipicamente i "droplets" emessi da coloro che soffrono di infezioni respiratorie hanno una dimensione che va dal visibile (goccioline che tutti siamo in grado di vedere), a quelle invisibili ai nostri occhi da 0,5 micron a un massimo di circa 15 micron con la maggior parte della distribuzione dimensionale nelle dimensioni inferiori.

Altri studi effettuati su virus comuni suggeriscono che i "droplets" da 1,0 micron sono in grado di trasportare abbastanza virus da causare infezioni.

Dal punto di vista della filtrazione, dunque, i "droplets" sono le particelle che devono essere rimosse dall'aria.

Le autorità hanno raccomandato filtri con classificazioni MERV pari ad almeno MERV-13 o MERV-14, ovvero F7 o F8 per la CEN EN779, per adattarsi al normale funzionamento nelle condizioni di unità in spazi pubblici come edifici commerciali e alcune aree all'interno degli ospedali, per esempio.

Attenzione, però, perchè il filtro dell'aria è un componente del complesso sistema di condizionamento progettato per realizzare le corrette condizioni microclimatiche e di ventilazione di un edificio. Aumentare l'efficienza di cattura delle particelle può non essere necessariamente una soluzione che riduca il rischio di infezione.

Infatti, i filtri dell'aria con livelli di efficienza più elevati spesso presentano cadute di pressione più elevate che possono ridurre i cambi d'aria all'ora ed influenzare anche l'umidità. Questi filtri possono, poi, anche essere fisicamente più grande di filtri con rating inferiore, quindi è importante verificare che il sistema HVAC sia dotato dei telai necessari per garantire una tenuta ermetica e che i ventilatori siano in grado di vincere la resistenza aggiuntiva per la maggiore caduta di pressione.

Alcuni sistemi esistenti potrebbero quindi non essere adeguati per una filtrazione a più stadi o per resistere alla caduta di pressione maggiore che verrebbe a crearsi con filtri HEPA. In alternativa, si consideri l'aggiunta di un purificatore d'aria autonomo con un minimo di F9.

Va ricordato che i soli filtri presenti su climatizzatori split e fancoil, non sono adeguati per la filtrazione di queste particelle. Detto questo è sempre vivamente consigliato eseguire periodicamente una manutenzione adeguata anche a questi particolari che altrimenti favorirebbero l'insorgenza di ulteriori problemi.

fonte:
Assofrigoristi

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