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Pulizia circuiti chiusi. Perchè e quali vantaggi porta?

25-07-2023 10:26 - News Generiche
La pulizia dei circuiti chiusi di riscaldamento e raffrescamento è un’operazione molto importante. Questo vale tanto nell’industria, quanto in ambito civile. Dal buon funzionamento dei circuiti chiusi, dipende la resa di molti processi industriali così come la possibilità di usufruire correttamente di un edificio. Ciononostante, spesso si presta poca attenzione a questo tipo di controllo. Male, perché ciò favorisce l’insorgere di gravi inconvenienti come corrosioni e formazione di depositi e incrostazioni. Il che si traduce in calo delle prestazioni, aumento dei costi di manutenzione e imprevisti (e improduttivi) fermi impianto. Si assiste, inoltre, a una significativa riduzione della vita media dell’impianto. Insomma, non è il caso di ignorare il problema.
INTECH-CR SRL, a questo proposito può suggerire un servizio innovativo in collaborazione con un importante azienda specializzata del settore.

Pragmacleaner è uno strumento nato proprio per la pulizia dei circuiti chiusi. Ma è una pulizia speciale: avviene, infatti, in marcia (online). Insomma, non è necessario fermare l’impianto per eseguire l’operazione di bonifica. Un bel vantaggio! Inoltre, costa meno di una bonifica tradizionale e non è necessario smaltire i reflui. Si tratta, dunque, di una soluzione che coniuga innovazione tecnologica ed efficacia.

I principali vantaggi?

  • Facile applicazione e installazione: Pragmacleaner è alto 1.300 mm e pesa 80 kg. Ma è carrellato e facilmente trasportabile.
  • Richiede meno prodotti chimici rispetto a una bonifica tradizionale;
  • Riduce gli interventi di manutenzione;
  • Permette il recupero dell’efficienza termica, rimuovendo i fanghi presenti nel circuito;
  • Migliora l’efficienza degli interventi di inibizione e passivazione;
  • È applicabile in circuiti anche particolarmente compromessi, con o senza presenza di glicole.
Durata dell’intervento e condizioni operative

La pulizia dei circuiti chiusi realizzata in questo modo si dimostra particolarmente efficace. Anche perché è una bonifica studiata e ingegnerizzata su misura in base alla tipologia di circuito e alla qualità del fluido termovettore.
Mediamente, il tempo richiesto per l’intervento è di 60-90 giorni.
Dipende dalla dimensione del circuito e da ciò che troviamo all’interno.

Per prima cosa bisogna conoscere il volume del circuito che si andrà a trattare, oltre alla metallurgia impiegata e alla qualità dell’acqua ricircolata. Sono stati affrontate diverse casistiche: da 2 a 400 mc. Questo dà l’idea dell’estensione applicativa della tecnologia.
Il primo passo è conoscere il volume del circuito da trattare. Per raggiungere questo scopo, ci si basa sull'uso di specifici traccianti, con i quali, se necessario, è possibile determinare il volume e le eventuali perdite del circuito stesso.
Una volta, poi, effettuato il collegamento idraulico di Pragmacleaner, si predispone il sistema.

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Fonte: Pragma Chimica srl



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